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Lettera a Ruini
Ruini è stato riconfermato al vertice della CEI, organizzazione che si prende gentilmente cura delle nostre anime, tarpando le nostre menti e boicottando i nostri corpi.
Bene, giusto in tempo: avevo una domanda da fargli.
Declamo? Declamo.
Gentile Signor Ruini (mi perdoni se non la chiamo eccellenza, santità o quant'altro, un tizio nato un paio di millenni fa mi ha detto che siamo tutti uguali),
ho osservato in questi mesi la sua strenua coerenza nel battersi contro i mali della società, quali persone che vorrebbero essere felici convivendo con il proprio sesso, persone che vorrebbero essere felici avendo un bambino anche se non possono, persone che vorrebbero essere felici non avendo un bambino perché non possono, persone che vorrebbero essere felici realizzando il proprio piacere fisico senza rinunciare a quello spirituale, ed altri mostri di siffatto genere.
L'ho altresì vista schierarsi con la suddetta strenua coerenza a favore di cuccioli di uomo non ancora venuti alla luce, prototipi di esseri umani che, secondo lei, hanno pari (se non superiore) diritto alla vita (finché non scelgano di essere gay, di ricorrere alla fecondazione, di abortire o di fare sesso prima del matrimonio). Mi ha colpito particolarmente come le sue antenne si siano drizzate alla prima avvisaglia di referendum su una legge che avrebbe garantito che tutti noi agissimo come lei vorrebbe.
Bene, non ho intenzione di stare a tirar fuori di nuovo il vecchio e ritrito discorso sulla legge 40; ci pensano già troppo migliaia di coppie, di madri e di padri mancati cui lei ha stroncato ogni possibilità di essere felici.
La mia è una richiesta che va oltre: le chiedo di rispolverare la coerenza con cui ha combattuto, e di volgersi, per una volta, oltre che al suo gregge, anche al suo pastore: Egli ha, difatti, contravvenuto ad alcune delle sue regole.
Non lo trova disdicevole?
Proprio Lui, che, a suo avviso, detta a tutti noi, volenti o nolenti, delle regole di comportamento, dà il cattivo esempio?
Ora, so che lei parla personalmente con Lui più volte al giorno; come si spiegherebbe, altrimenti, la sua sicurezza di essere infallibile?
Bene; la prego, a nome di molti, di farGli notare alcuni Suoi comportamenti, e di provvedere, legiferando, predicando, intromettendosi, che so, è lei l'esperto, a metterLo in riga.
Ma quali sono questi punti in cui il comportamento di Colui che è al di sopra di tutto è stato al di sotto delle aspettative? Glielo spiego subito.
Ha presente quel bimbetto che ogni anno, il 24 dicembre, cacciamo fuori dai cassetti, sbaciucchiamo mischiandoci l'herpes, e riponiamo su una mangiatoia? Quel bimbetto che, appena un po' cresciuto, avrebbe detto "beati i poveri", "siamo tutti uguali" e castronerie del genere?
Bene, signor Ruini, è tempo di sapere l'amara verità: sa come è nato? Di FECONDAZIONE ASSISTITA.
Sì, signor Ruini. Il suo Capo ha commesso tale delitto. E con tutte le aggravanti. Come me lo spiega?
Innanzitutto, lei ha spiegato che un bambino non può che essere concepito con i metodi tradizionali. Ad incastro, insomma. E rigorosamente dopo il matrimonio.
Ora, capisco che il suo Capo non volesse legarsi, troppi fastidi, vai a capire chi deve fare la spesa, poi il bimbo può risentire di uno squilibrio all'interno del nucleo familiare (ma un matrimonio segreto? Che so, a Las Vegas? Di quelli che valgono solo lì? Del resto, a Las Vegas nessuno si stupisce più nulla).
Ma come mi spiega che non è avvenuta la copulazione?
Il bambino è stato IMPIANTATO IN UN UTERO, per di più vergine (e ammettiamo pure la verginità prima del concepimento... ma dopo il parto la sfido... a far uscire un melone da una serratura...).
A chi vuole darla a bere, poi, quando dice che utero e spermatozoi non possono incontrarsi in provetta?
Poi, signor Ruini, diciamocela tutta: il suo Capo non è un uomo.
Non voglio dire che sia una donna (non voglio?), ma un uomo non lo è, e questo l'hanno deciso i suoi precedenti datori di lavoro nel primo Concilio di Nicea del 325.
E non era lei, signor Ruini, a dire che genitori di un bambino non possono che essere un uomo e una donna?
Tralasciamo, però, queste accese questioni teologiche... Lei può ribadire che Dio è Dio e può fare tutto, essere tutto e volere tutto... Giusto, giustissimo, del resto ci ha fatti, non gliel'abbiamo chiesto, o almeno non ci erano stati specificati i termini del contratto, ma la frittata è fatta... Ma come me lo spiega, signor Ruini, come me lo spiega che Nostro Signore già sapeva che il figlio sarebbe stato maschio, e per di più sano? Sicuri che è riuscito al primo tentativo? Non c'è stata nessuna ANALISI PRE-IMPIANTO? Nessun ABORTO TERAPEUTICO?
No, perché se fosse venuta su femmina, come ci si sarebbe gestiti?
Sì, signor Ruini, ha ragione. Lui ha scelto. Lui sapeva. Lui sa tutto fin dall'inizio. Quindi sapeva, ed era consenziente, del fatto di star chiedendo un UTERO IN AFFITTO? Perché Maria lo sapeva bene, e l'ha ribadito lungo tutto il Vangelo... Come se non bastasse, suo figlio glielo ripeteva ogni cinque minuti... Io sono il figlio di Dio... Che non è piacevole.
Ma lei stringeva i denti: sì, sei figlio di chi vuoi, ma è da qui che sei uscito ed è alle mie tette che ti sei aggrappato. O ti facevi di ambrosia fin da piccolo? Quindi, Maria queste piccole soddisfazioni se le prendeva. MA GIUSEPPE? Giuseppe, che l'ha allevato, che l'ha cresciuto, che gli ha messo il pane in bocca... Questo, al mio paese, signor Ruini, lo sa come si chiama? FECONDAZIONE ETEROLOGA.
Eccoli qua: tutti e quattro i punti. Signor Ruini, il Suo capo ha contravvenuto a tutte e quattro le regole che lei ci ha gentilmente imposto.
Ora, le chiediamo: revocare quella legge di merda sarebbe troppo, ci renderebbe felici e liberi e lei questo certo non lo vuole.
Ma per amore di coerenza, non le sembra il caso di fare un discorsetto con il suo Capo? Lo contatti, la prossima volta che sbatte la testa ed entra in trance mistica. Lo contatti, gli chieda spiegazioni e ci faccia sapere.
Aspettiamo con ansia.
Le sue dimissioni.
Amen.
(Ottavia)
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