| From hell
Indiscutibile l'attrazione in sala provocata da questo film così notoriamente crudo, perchè così notoriamente vero. La storia di Jack lo Squartatore continua a coinvolgere ancora oggi tutto il mondo, nonostante la sua storia risalga al lontano 1888. Sicuramente parte del "merito" di questa popolarità è da attribuire al fatto che in quegli anni omicidi di questo genere erano quasi totalmente sconosciuti, in più le vittime dello Squartatore erano prostitute e ciò già scandalizzava la gran parte dei vittoriani, dal momento che si era a conoscenza della loro presenza, ma non se ne doveva parlare. Quello che però continua a trascinare l'attenzione, è soprattutto il fatto che Jack non ebbe mai un nome. Numerose sono state infatti le ipotesi pronunciate e molti i nomi di possibili assassini, ma mai uno definitivo con cui poter mettere un punto conclusivo a questa sanguinosa e terribile vicenda: la sua identità è ancora oggi avvolta nel mistero. "From Hell" è proprio l'incarnazione cinematografica di una delle varie teorie formulate, ed è ispirato ad un popolare racconto a fumetti di Alan Moore ed Eddie Campbell scritto nella fine degli anni '90.
Per merito di una più che ottima regia, il film riesce ad inquadrare perfettamente il grigiore tipico dell'epoca vittoriana: i suoi ambienti malsani, i suoi quartieri poveri e inquietanti, le squallide stanzette e raccontare così, tutto il disagio urbano e sociale di quel periodo. Straordinaria l'interpretazione di Ian Holm, che attraverso i suoi occhi scuri e penetranti è riuscito a trasmettere un'agitazione e un'inquietudine immancabili; lo sguardo profondo e intenso di uno splendido Jonny Depp, invece, incarna ottimamente le angosce di un uomo tormentato e con un passato difficile alla spalle. (Anche se le doti psichiche del suo personaggio sono discutibili in un film che dovrebbe essere veritiero come non mai). Instrascurabile inoltre la bella e brava Heather Graham, "abbandonata" in un ruolo innocente e perduto allo stesso tempo. Senza dubbio azzeccata la scelta di Trevor Jones e del controverso Marilyn Manson per la colonna sonora, che accompagna l'oscurità di ogni scena. Sicuramente chi si aspetta la vera storia di Jack lo Squartatore, così come annunciata, rimarrà un po'... perplesso più che deluso, e sicuramente la sua curiosità non verrà (mai?) soddisfatta.
(Michela)
Commenta
questa recensione.
|