| Tutto su mia madre
"Tutto su mia madre" è un dramma sulle donne, raccontate nei più minimi particolari, in ogni dettaglio, in ogni più piccola sfaccettatura... e tutto in modo delicato ed toccante. Niente è lasciato al caso, la sceneggiatura è perfetta, lo stile è curato e brillante, ma nello stesso tempo risulta tutto molto semplice e scorrevole. Si presta attenzione ad ogni sfumatura, e all'interesse che hanno le donne anche per le cose della vita che potrebbero apparire le più stupide. Le donne di questo film sono dolci, problematiche, sensibili... irresistibilmente affascinanti, ma sono anche fragili, ed è proprio la loro estrema fragilità a cedere il posto a tutta alla loro incredibile forza. I toni con cui le donne vengono così raccontate sono caldi, intensi e allo stesso tempo ironici; la comicità e il divertimento non scompaiono mai del tutto. I colori sono netti, le musiche dolci e malinconiche. La firma inconfondibile di Almodòvar sta nell'esprimersi, come al suo solito, attraverso modi e toni estremamente trasgressivi, ma mai portati all'eccesso. Le sue donne soffrono, sono e si sentono sole, ma riescono sempre ad esprimere tutto il loro calore e la loro complicità. Lo splendido lavoro di questo regista è gloriosamente supportato da un ottimo cast di attori, a partire dalla protagonista Cecilia Roth, alla splendida Penelope Cruz, alla simpaticissima Antonia San Juan e, anche se ha recitato solo in una piccola parte, lodevole l'interpretazione di Fernando Fernan Gomez nei panni di un povero vecchio malato di Alzeimer.
(Michela)
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