| Viaggio a Kandahar
Regia: Mohsen Makhmalbaf
Anno: 2001
Durata: 1h25min
Provenienza: IRAN
Viaggio a Kandahar parla di un mondo retrocesso in pieno medioevo, dove le donne non possono uscire di casa senza un uomo al fianco, non possono studiare, non possono partecipare alla vita politica e civile e non possono mostrare il volto che viene coperto dal "burqa". Ma è anche un mondo dove i bambini devono frequentare le famigerate scuole coraniche dove ci sono solamente due cose da imparare, il Corano e l'uso delle armi; ma anche un mondo pieno di corpi mutilati dalle centinaia di migliaia di mine antiuomo abbandonate durante venti anni di guerra. Tutto questo è raccontato dal regista in maniera molto intelligente ed esauriente: interessante soprattutto l'utilizzo dell'eclissi come metafora del "burqa" delle donne. Spiccano tra le altre 3 situazioni molto intense: la visita di un medico ad una donna, che avviene attraverso un buco praticato nella tenda che li separa, i bambini delle scuole coraniche che intonano il Corano ma che vengono interrogati sull'utilizzo della spada e del kalashnikov e la corsa dei mutilati dalle tende della Croce Rossa verso le protesi lanciate dagli elicotteri. Per gli amanti dei difetti, eccone due: l'eccesso di estetizzazione del regista che in alcuni casi finisce per nuocere alla drammaticità degli eventi denunciati (troppo colorati i veli delle donne e troppo da cartolina alcune immagini paesaggistiche) e la fine volutamente "troncata" del film. Sicuramente un film da vedere… soprattutto per capire.
(Simoney)
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